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| PROGETTI | |
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IL PROGETTO
Di Civile Memoria è un progetto di ampio respiro che ritrae la società italiana in vari momenti di capovolgimenti politici, di rivoluzione civile e sociale, ridando alla luce squarci di una memoria che rischia oggi di essere oscurata dietro lontane e pericolose dimenticanze. Il progetto dunque ricostruisce i tasselli di una memoria collettiva tessendo una rete di appuntamenti e performance teatrali che toccano tutto il territorio toscano. Il progetto parte temporalmente dal 25 aprile (1945 anniversario della rivolta armata partigiana e popolare contro le truppe di occupazione naziste e i loro fiancheggiatori) e arriva al 30 novembre (festa della Toscana, in memoria della prima abolizione mondiale della pena di morte nel 1786): viaggio civile e sociale, che intende risvegliare la memoria collettiva. SPETTACOLI PROPOSTI "Un popolo alla macchia" | "La speranza tradita" | "Nada, la ragazza di Bube" | "Don Milani: l'Obbedienza non è più una virtù" | "L'Albero della rivolta" |
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| UN POPOLO ALLA MACCHIA | |
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“Cinque sedie ... cinque giovani che si ostinano a non invecchiare. Notte prima della battaglia. Estate. Fuori, nascosti dal buio, seduti su sedie, a parlare. È facile addormentarsi quando siamo stanchi. Ed è facile sognare ... il futuro che sarà quando tutto sarà finito. E sogniamo questo nostro presente, diciamocelo, così poco interessante. E allora vengono mille paure. E se quello che stiamo facendo non servisse a niente! Ma ve l'ho detto, non è vita ciò che viviamo è sogno. È incubo. Forse stiamo ancora solo dormendo”. La BANDA NESSUNO. Una “squadra speciale” partigiana segretissima. Nel cuore della notte che precede un'azione arditissima, i cinque pensano, riflettono, parlano. Della Resistenza, della Rivoluzione e non solo. È questo lo spunto di partenza del nuovo lavoro della nostra Compagnia realizzato in collaborazione con l’associazione Archivi della Resistenza che abbiamo incontrato al Museo Audiovisivo di Fosdinovo, invitati a partecipare al festival “Fino al cuore della rivolta” . Un museo multimediale che si fonda sulle testimonianze dei diretti interessati di quell’epica porzione di storia che fu la Resistenza al nazifascismo. Una memoria che è oggetto di ripensamenti (anche dovuti) e revisioni (spesso superficiali) e che invece va salvata e mantenuta viva per quello che è: un grande movimento popolare contro la barbarie e la guerra che ha portato l’Italia fuori da uno dei periodi più neri della sua storia. Racconto di uomini, donne, di umanità e dolore, ma anche di idee, speranze, illusioni e utopie che sempre più difficilmente ritroviamo nella società odierna. Spettacolo, questo, che vuole essere un affresco affabulatorio a quadri, quasi un romanzo, che unisca storie vere e fiction.
Adatto per le ricorrenze del: 25 APRILE - Festa di Liberazione |
| LA SPERANZA TRADITA | |
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Una collaborazione, attorno a due libri, tra l'associazione Laboratorio Amaltea, il Comune di Fiesole e una giovane realtà teatrale locale porterà alla messa in scena di due performance sul filo della memoria attraverso le voci di persone che hanno vissuto in primo piano due fra le più grandi ferite del novecento italiano: la guerra del ’15-’18 e la deportazione verso i campi di concentramento avvenuta nel ’44. Due eventi unici che vorremmo inizialmente legare a spazi particolari e ben definiti per costruire una drammaturgia a quadri e itinerante come un viaggio tragico in quei due inferni della storia contemporanea.
Adatto per le ricorrenze del: 27 GENNAIO - Giorno della memoria |
| NADA, LA RAGAZZA DI BUBE | |
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Tratto dal libro "Nada, la ragazza di Bube" di Massimo Biagioni. Affabulazione e azione teatrale s'intrecciano in uno spettacolo che intende mettere in relazione il libro di Biagioni, in cui si traccia un'ipotesi di verità storica sull'identità dei due protagonisti del capolavoro di Carlo cassola, e la ragazza di Bube appunto di Cassola. Immagini, piccole istantanee, ricordi di un paese uscito dalla guerra di liberazione pieno di illusioni e che si ritrovò invece pieno di ferite e divisioni. Due storie solo all'apparenza identiche che viaggiano parallelamente fino all'epilogo. La storia narrata nel romanzo di Cassola s'inscrive nella situazione storica italiana degli anni 1944 -'48, anni di caos e forti tensioni politiche. L'Italia ancora è immatura per affrontare il suo futuro repubblicano, priva degli strumenti democratici per mantenere l'ordine e essere governata. La tensione sfociava spesso nella violenza, e proprio uno di questi scontri è al centro di "La ragazza di Bube". La storia narrata da Biagioni parte da quel periodo storico per seguire il difficile percorso di vita di Nada e Renato, attraverso i mutamenti sociali e civili dell'Italia dal dopo guerra agli anni Novanta. Adatto per le ricorrenze del: 25 APRILE - Festa di Liberazione | 8 MARZO - Festa della Donna |
| DON MILANI: L'OBBEDIENZA NON E' PIU' UNA VIRTU' | |
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Affrontare uno spettacolo su una figura così sfaccettata e complessa come quella di Don Milani non è cosa semplice. Se fare una documentazione sulla sua vita era teatralmente poco interessante, scrivere una drammaturgia originale era sicuramente rischioso. E poi diciamolo, non mi sentivo all'altezza. Su alcune cose ero troppo coinvolto, per altre troppo distante dalla sua "regola di vita". E allora potevo solo presentarlo attraverso le sue stesse parole. Tutti pensano di conoscerlo solo perchè ne hanno sentito parlare o perchè hanno visto film e documentari. Ma la forza delle sue parole, e l'originalità del suo pensiero, la "sgradevolezza" di alcuni suoi comportamenti ne fanno una persona scomoda. A prescindere. Si può non essere del tutto daccordo con lui, ma non possiamo liquidarlo semplicemente. Ho cercato così di dare una forma, un ritmo da oratorio civile ad alcune pagine tratte da Esperienze pastorali, L'Obbedienza non è più una virtù e Lettera ad una professoressa. "Perchè è solo la lingua che fa uguali". Adatto per le ricorrenze del: 30 NOVEMBRE - Festa della Toscana |
| L'ALBERO DELLA RIVOLTA | |
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Memoria delle lotte contadine in Val di Pesa dei primi anni Cinquanta. Un insieme di interviste realizzate per l’occasione unite a materiali cinematografici, letterari, diaristici, pittorici, fotografici daranno il “la” ad uno spettacolo realizzato dalla mia giovane compagnia. Tra affabulazione e azione teatrale si cercherà di ricostruire in maniera né documentaristica né folcrocica un mondo, quello mezzadrie, nel momento della sua profonda crisi storica e sociale che lo porterà prima a grandi trasformazioni e poi alla sua quasi totale scomparsa. Storie di uomini, di idee e sullo sfondo i grandi cambiamenti storici che resero quell’evento qualcosa di epocale che cambiò il volto dell’Italia stessa. Adatto per le ricorrenze del: 1 MAGGIO - Festa del Lavoro | 30 NOVEMBRE - Festa della Toscana |
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