| Produzione Spettacoli, Formazione, Festival, Rassegne, Progetti tematici e d'area, Collaborazioni Nazionali e Internazionali | ||
Home | Chi siamo | Contatti | News | Agenda | Stage | Festival | Rassegne | Attività | Blog | Teatro | Teatro Azione | Danza
ATTIVITA' IN CORSO - Progetti
SPETTACOLI PROPOSTI
PRIMO QUADRO
scarica l'intero PROGETTO in formato PDF• La ragazza di Bube (tratto dal libro di Massimo Biagioni “Nada, la ragazza di Bube”) - regia di Dimitri Frosali Affabulazione e azione teatrale s'intrecciano in questo spettacolo che intende mettere in relazione il libro di Biagioni, in cui si traccia un'ipotesi di verità storica sull'identità dei due protagonisti del capolavoro di Carlo Cassola, e La Ragazza di Bube appunto di Cassola. immagini, piccole istantanee, ricordi di un paese uscito dalla guerra di liberazione pieno di illusioni e che si ritrovò invece pieno di ferite e divisioni. Due storie solo all'apparenza identiche che viaggiano parallelamente fino all'epilogo. La storia narrata nel romanzo di Cassola s'inscrive nella situazione storica italiana degli anni 1944-'48, anni di caos e forti tensioni politiche. L’Italia ancora è immatura per affrontare il suo futuro repubblicano, priva degli strumenti democratici per mantenere l’ordine e essere governata. La tensione sfociava spesso nella violenza, e proprio uno di questi scontri è al centro de La ragazza di Bube. La storia narrata da Biagioni parte da quel periodo storico per seguire il difficile percorso di vita di Nada e Renato, attraverso i mutamenti sociali e civili dell’Italia dal dopo guerra agli anni Novanta. Tappe successive: PRIMA e SECONDA GUERRA MONDIALE • La speranza tradita - regia Dimitri Frosali Una collaborazione, attorno a due libri, tra l'associazione Laboratorio Amaltea, il Comune di Fiesole e una giovane realtà teatrale locale porterà alla messa in scena di due performance sul filo della memoria attraverso le voci di persone che hanno vissuto in primo piano due fra le più grandi ferite del novecento italiano: la guerra del ’15-’18 e la deportazione verso i campi di concentramento avvenuta nel ’44. Due eventi unici che vorremmo inizialmente legare a spazi particolari e ben definiti per costruire una drammaturgia a quadri e itinerante come un viaggio tragico in quei due inferni della storia contemporanea. LA RESISTENZA E LE LOTTE CONTADINE • Un popolo alla macchia - regia Dimitri Frosali Abbiamo già collaborato in passato con questo splendido museo e con il festival estivo che ogni anno viene organizzato in quella sede; un museo multimediale ma anche un centro che ha prodotto in passato libri e video tratti dalle testimonianze dei diretti interessati di quell’epica porzione di storia che fu la Resistenza al nazifascismo. Una memoria che è oggetto di ripensamenti (anche dovuti) e revisioni (spesso superficiali) e che invece va salvata e mantenuta viva per quello che è: un grande movimento popolare contro la barbarie e la guerra che ha portato l’Italia fuori da uno dei pericoli più neri della sua storia. Racconto di uomini, donne, di umanità e dolore, ma anche di idee, speranze, illusioni e utopie che sempre più difficilmente ritroviamo nella società odierna. Spettacolo, questo, che vuole essere un affresco affabulatorio a quadri che ripercorra memorie condivise e reali raccolte tra le mille voci che formano l’affresco umano e storico di quel periodo. • Albero della rivolta - regia Dimitri Frosali Lo spettacolo ha come oggetto le memorie delle lotte contadine in Val di Pesa nei primi anni Cinquanta. Un insieme d’interviste realizzate dalla Camera del lavoro di San Casciano in Val di Pesa, in occasione del centenario della CGIL, sono diventate spunto drammaturgico per il regista Dimitri Frosali, il quale le ha unite a materiali cinematografici, letterari, diaristici, pittorici e fotografici. Tra affabulazione e azione teatrale si cercherà di ricostruire in maniera né documentaristica né folcrorica un mondo, quello mezzadrile, nel momento della sua profonda crisi storica e sociale che lo porterà prima a grandi trasformazioni e poi alla sua quasi totale scomparsa. Storie di uomini, di idee e sullo sfondo i grandi cambiamenti storici che resero quell’evento qualcosa di epocale che cambiò il volto dell’Italia stessa. ANNI 50-60: VOLTI DI UNA SOCIETA' IN CAMMINO • Don Milani: “L'obbedienza non è una virtù” - regia Dimitri Frosali Spettacolo in memoria di Don Milani. Affrontare uno spettacolo su una figura così sfaccettata e complessa come quella di Don Milani non è cosa semplice. Se fare una documentazione sulla sua vita era teatralmente poco interessante, scrivere una drammaturgia originale era rischioso. La linea 'drammaturgica' del nostro spettacolo è stata quella di presentare il protagonista con le sue stesse parole: dalla forza delle sue parole, dall'originalità del suo pensiero, e dalla “gradevolezza” di alcuni suoi comportamenti emergono i tratti forti della sua persona, dirompente, per molti versi 'scomoda'. A prescindere. Si può non essere del tutto d'accordo con lui, ma sicuramente non può essere liquidato semplicemente. Lo spettacolo da forma e un ritmo da oratorio civile ad alcune sue pagine tratte da Esperienze pastorali, l'Obbedienza non è più una virtù e Lettera ad una professoressa., “perchè è solo la lingua che fa uguali”. • Ballando Ballando - regia Dimitri Frosali Il progetto parte da una sollecitazione: i 50 anni dalla nascita della Casa del Popolo di Mercatale Val di Pesa (Fi). La domanda era “si può parlare, attraverso questo piccolo microcosmo, dell'Italia di questi ultimi 50 anni ?”. La volontà è quella di riuscirci. Da qui è partito il processo di realizzazione, mettendo insieme materiali, memorie, persone e artisti (cinque coppie di attori) che potessero condividere una messa in scena che nasce attraverso improvvisazioni, apporti creativi, innesti continui. L'ispirazione di partenza è il film di E. Scola su cui si innesta il racconto di generazioni di uomini e donne di sinistra che hanno creduto in un'utopia, e per passaggi, intrusioni della “Grande Storia” attraverso la televisione, illusioni e disillusioni, trasformazioni di pensiero e strategie culturali , sono stati artefici di quella storia italiana che Giordana ha ben descritto ne La meglio gioventù. Dunque, non testi teatrali di riferimento, ma una scrittura scenica fatta di balli, più precisamente da una gara di ballo di 50 anni fa alla quale partecipano 5 coppie di personaggi, come usciti da una foto in bianco e nero. Ogni persona è portatrice di un carattere ben identificabile e ogni coppia sarà poi identificata dentro un decennio: un fatto storico importante, che caratterizza ogni decennio, irromperà “visivamente” nello spettacolo producendo uno spostamento in avanti del tempo, ma anche discussioni, riflessioni che lentamente modificheranno anche la piccola storia di quella comunità e la piccola politica che si vive e si realizza anche dentro quella comunità. CAMMINNARE DENTRO LA STORIA • TREKKING TEATRALE - regia Dimitri Frosali questo attraversamento ci conduce idealmente entro un cammino: utilizzando il percorso di pace “Salendo a Fiesole” si pensa di creare un trekking teatrale dove ogni stazione vede una lettura o una teatralizzazione legata agli scritti o alla storia di cui sono artefici figure quali Giorgio La Pira, Paolo Balducci, Tiziano Terzani. Si pensa inoltre di far partire più gruppi per più giorni formati da 25/30 persone per volta.
![]() |
||
© 2007 LABORATORIO AMALTEA Associazione Culturale via Lucardo Alto 19 | 50025 Montespertoli (Fi) | +39.0558228342 | +39.3939829857 | Info: info@laboratorioamaltea.org |